5 febbraio 2024
Robert Kincaid: Non voglio aver bisogno di te.
Francesca Johnson: Perché?!
Robert Kincaid: Perché non posso averti.
(I ponti di Madison County [1995])
3 febbraio 2024
Philip Adams: Non piangere Anna, ti adoro. Ormai tutto è sistemato, ti troverai bene nel matrimonio. Te lo dico io, vedrai.
(Indiscreto[1958])
3 febbraio 2024

Filumena Marturano: Dumì, uno di quei tre è figlio a te.
Domenico Soriano: E chi ti crede.
Filumena Marturano: Uno di quei tre è figlio a te.
Domenico Soriano: Ma sta te zitt.
Filumena
Marturano: Ti potevo dire che erano tutti e tre figli tuoi. Ci avresti
creduto? Te lo facevo credere. Ma solo uno è figlio tuo. […]
Un
momento Dumì. Una sera mi dicesti: “Filomé, facciamo finta di volerci
bene”. Io quella sera t’ho voluto bene veramente. Tu no, tu avevi fatto
finta. E quando te ne andasti, mi regalasti la solita, cento lire. E’
quella cento lire! Io ci segnai l’anno, il giorno. Poi tu partisti come
al solito, e quando tu tornasti, tenevo una pancia così. Ti feci dire
che stavo poco bene, che ero andata in campagna. Ci stanno i conticini
che mi servono, la data che ci ho scritto, ecco tiè (tirandola). I figli
non si pagano.
(Matrimonio all'italiana [1964])
Lionel:
Servire la gente richiede dignità e intelligenza ma non dimentichi,
sono solo persone molto ricche e anche se noi li serviamo, non siamo
loro servi, quello che facciamo miss Ventura, non è ciò che definisce
chi siamo, ciò che ci definisce è come ci risolleviamo dopo una caduta,
io credo che lei farà una splendida carriera un giorno e per me è stato
un grande onore aver lavorato con lei.
Un amore a 5 stelle 2002
3 febbraio 2024

Robert
Kincaid: …Io sono lì con tre macchine fotografiche al collo e in più il
treppiedi, ho i pantaloni calati alle caviglie, sto dietro a un
cespuglio e tutto ad un tratto vedo un gorilla, il più grosso gorilla
che abbia mai visto, che guarda verso di me nel modo più lascivo che si
possa immaginare, non avevo mai visto una creatura tanto pelosa con uno
sguardo simile.
Francesca Johnson: Hahahaha…
Robert Kincaid: Bè mi immobilizzo perché è così che si fa in questi casi.
Francesca Johnson: A si?
Robert Kincaid: E quello comincia ad avanzare verso di me.
Francesca Johnson: E poi?...e poi?! O mio Dio. Hahaha…
Robert Kincaid: Non posso.
Francesca Johnson: Hahaha, diventato rosso.
Robert Kincaid: Bè un argomento delicato, un argomento penoso, diciamo che ancora mi brucia.
Francesca Johnson: Ma che cosa è successo?!
Robert Kincaid: Ci siamo fidanzati.
Francesca Johnson: Hahaha….
(I ponti di Madison County[1995])
3 febbraio 2024
Miles Dumont: Ah Iris.
Iris Simpkins: Si?
Miles Dumont: Che fai a Capodanno?
Iris Simpkins: Per Capodanno sarò tornata in Inghilterra.
Miles Dumont: Ah…sai che non ci sono mai stato? Non sono mai stato in Europa.
Iris Simpkins: No?!
Miles Dumont: Se venissi con te, usciresti con me a Capodanno?
Iris Simpkins: (lo bacia sulle labbra) Mi piacerebbe tanto.
(L'amore non va in vacanza[2006])
3 febbraio 2024
Alexandra
Owens: Tu esci...la musica attacca e tu cominci a sentirla...e anche il
corpo comincia a muoversi da solo. So che può sembrare assurdo...ma
dentro di te qualcosa fa click.
(Flashdance[1983])
3 febbraio 2024
Maya
Vargas: Cara Zoe, molti credono nel destino…e a volte, vorrei poterci
credere anche io…siamo noi che creiamo il nostro destino…e le nostre
vite cambiano in base alle nostre scelte.[…] Una decisione porta
all’altra e questo ci regala dei momenti di grande gioia o anni di
rimpianti.
(Ricomincio da me[2018])
3 febbraio 2024

Thomas: Non ti seccherà se piangerò un po' dopo alla partenza vero?
Sabrina: Sarei delusa se tu non lo facessi papà.
Thomas: Mi sentirei tanto meglio se tu almeno fossi in collera con me per ciò che è accaduto.
Sabrina:
E' stata unicamente colpa mia papà, avrei dovuto darti ascolto, c'è un
sedile anteriore,uno posteriore (insieme) e un finestrino in mezzo.
Thomas: Se c'è qualcosa di buono, comunque in tutto questo, è che ti sei liberata del pensiero di David.
Sabrina: Ah certamente, si mi è passato ormai, sono guarita, ma ora come guarirò dalla cura?
Thomas:
Comunque non avrebbe funzionato cara, tutti quanti avrebbero di certo
detto "che democratico quel Larry Larrabee a sposare la figlia di un
autista!"...ma avrebbero detto la stessa cosa di te? No, la democrazia
può essere molto ingiusta alle volte Sabrina...e nessun povero è mai
stato detto democratico per aver sposato un ricco.
(Sabrina[1954])
3 febbraio 2024
Pablo Neruda: Che ti succede?
Mario Ruoppolo: Don Pablo!
Pablo Neruda: No, te ne stai ritto come un palo.
Mario Ruoppolo: Inchiodato come una lancia?
Pablo Neruda: No, immobile come la torre degli scacchi.
Mario Ruoppolo: Più quello e un gatto di porcellana.
Pablo
Neruda: Ho scritto altri libri oltre le lodi elementari, libri molto
migliori! E’ indegno che tu mi sottoponi a queste similitudini e
metafore.
Mario Ruoppolo: Don Pablo?
Pablo Neruda: Metafore.
Mario Ruoppolo: Che…che, che sarebbe?
Pablo Neruda: Le metafore? Bè…le metafore come dirti, e quando parli di una cosa paragonandola a un’altra.
Mario Ruoppolo: E che…che è una cosa che si usa nella poesia?
Pablo Neruda: Si, anche, si.
Mario Ruoppolo: Ah! Per esempio?
Pablo Neruda: Per esempio, quando dici il cielo piange, che cosa vuoi dire?
Mario Ruoppolo: Che…sta piovendo.
Pablo Neruda: A si, bravo. Questa è una metafora.
Mario Ruoppolo: E pure è semplice, pché, pché diceva, questo uomo così complicato.
Pablo Neruda: Gli uomini non hanno niente a che vedere con la semplicità o la complessità delle cose.
[…]
Mario
Ruoppolo: A me, a me, mi piaceva pure quando, quando avevate detto,
sono stanco di essere uomo, pché è una cosa che pure, pure a me, mi
succede, però non lo sapevo dire, e quando l’ho letto mi è piaciuto
molto. Ma pchè l’odore dei parrucchieri mi fa piangere?
Pablo Neruda:
Ma vedi Mario, io non so dire quello che hai letto con parole diverse
da quelle che ho usato, quando la spieghi la poesia diventa banale,
meglio di ogni spiegazione, è l'esperienza diretta delle emozioni, che
può svelare la poesia, a un animo predisposto a comprenderla.
(Il postino[1994])
3 febbraio 2024
[…]Maresciallo Carotenuto: Voi, m’avrete costretto.
Annarella: Io! Io vi avrei costretto?
Maresciallo
Carotenuto: E si! Perché con il cuore non si scherza, cara signorina.
Io l’altra sera ho compito un passo che nessun’altra donna non era mai
riuscita a farmi compiere. E dopo avervi dato una dolce certezza là, di
punto in bianco venite a dirmi: “Scusate tanto, ma non se ne fa niente”.
E no! Io non posso rinunciare. Se fossi stato io a scrivere una lettera
simile, voi che cosa avreste detto? “Questo maresciallo è un civettone,
un donnaiolo”. O peggio! Quindi voi non avete il diritto di agire così.
No! Non lo avete.
Annarella: Ma io sono una donna. E’ diverso.
Maresciallo
Carotenuto: Ma che donna e donna. Adesso siamo pari! Io voto alle
elezioni e voi pure…votate. Io sono maresciallo e voi allevatrice
condotta. Certi previlegi femminili sono finiti da un pezzo, ma questo è
niente. Voi avete suscitato in dà stù core la vera, la grande passione.
Annaré io sò pronto a giocarmi per voi galloni e non rinuncio, no! Non
rinuncio. A meno che, non si tratti di un doppio giuoco.
Annarella: Che volete dire?
Maresciallo Carotenuto: Voglio dire che se a Roma ci avete un altro.
Annarella: A Roma ho mio figlio!
Maresciallo Carotenuto: (Sorpreso) Vedova?
Annarella: No.
Maresciallo Carotenuto: Separata?
Annarella: Ma che!
Maresciallo Carotenuto: Divorziata…all’estero?
Annarella: No, ecco perché non posso e novoglio
sposarvi. Potevate comprendere e intuire che scrivendovi in quel modo,
dopo quando era successo tra noi, dovevo avere dei motivi gravi,
gravissimi! E adesso sapete tutto. E’ la solita storia della povera
ragazza sedotta e abbandonata. Ma io non ho fatto tragedie! Io ho
lavorato! E lavoro, per mio figlio.
Maresciallo Carotenuto: Tutto questo vi fa…onore?!
Annarella:
Grazie, grazie della stima. Ma ora capite perché non potevo, non
dovevo. Si ho fatto male a farvi credere. E’ stato un momento di
debolezza, perdonatemi. Non sono una donna che voi potete sposare.
Maresciallo Carotenuto: Lo so. L’arma me lo vieta, ma io sono pronto a dimettermi, Annaré.
(Pane, amore e fantasia[1953])
3 febbraio 2024
Lucy: Salve Signor Wong sono Lucy Kelson, voglio ordinare un numero 13, due numeri 7...
George: Non ci posso credere, è proprio piccolo questo appartamento, è addirittura scioccante!
Lucy: ...e poi tre numeri 8 senza aglio e poi vorrei...
George: Menomale che i tuoi genitori sono andati al cinema, non ci saremmo stati tutti insieme!
Lucy: ...volevo un altro numero 7 e...no...
George: Ti rendi conto che posso andare da un lato all' altro dell'appartamento in sei secondi, guarda 1,2,3...
Lucy: ...e un numero 11 per favore...no, veramente è per due!
(Due settimane per innamorarsi[2002])
3 febbraio 2024

Il tempo ti darà le risposte che cerchi.
Oppure lo farà la notte.... Oppure lo farà la vita
2 febbraio 2024
Urlare
non serve, non serve a farsi capire meglio o a far prevalere le proprie
idee. Anche quando siamo arrabbiati dovremmo sforzarci di parlare.
Gridare fa male a noi e fa male agli altri. Possono arrivare molto più
in profondità le parole che delle urla stratosferiche.
Smettiamola
di rimandare. Ma cosa crediamo che rimandando a domani saremo più
pronti? Certi cambiamenti, certe scelte, certe azioni vanno fatte oggi. E
non è vero che domani saremo più preparati perché saremo pronti al
cambiamento esattamente allo stesso modo di come lo siamo oggi.
Non
basiamo la nostra vita sulla vita degli altri. Non creiamoci dei
modelli da imitare. Non pensiamo "io voglio essere come il mio amico X,
io voglio avere le stesse cose che ha il mio amico Y". Concentriamoci
sulla nostra vita e su noi stessi. Dobbiamo crearci da soli, essere
unici, e non essere la fotocopia di qualcun altro.
Ascoltiamo,
ascoltiamo tanto. Ascoltare è segno di rispetto e di amore. Ascoltiamo
gli altri e ascoltiamo noi stessi che il caos quotidiano ci fa
dimenticare di ascoltarci e se ignoriamo quello che ha da dirci il cuore
come possiamo stare bene?
Azzeriamo le aspettative. Senza aspettative ci si sorprende di più e si resta meno delusi.
Guardiamoci
ogni mattina allo specchio con amore, guardiamoci senza odiarci perché
anche con quei piccoli difetti spesso tanto odiati siamo completi e
bellissimi lo stesso.Non vergogniamoci della fragilità; tutti possiamo e abbiamo diritto a sentirci soli, impauriti, persi, abbandonati, indifesi.
Non vergogniamoci delle sconfitte che è proprie sulle nostre sconfitte che costruiamo le nostre future vittorie
2 febbraio 2024
Mi piacciono le persone semplici,
sincere e dignitose, forti e libere come fiori di campo. Profumano di temporali e di libertà...
2 febbraio 2024
La potenza di un cielo stellato è proprio questa: anche se non fornisce risposte, segnali o soluzioni, riempie di consolazione e speranza occhi, mente... e cuore
2 febbraio 2024
Al mattino, quando scendi dal letto ed apri la finestra facendoti inondare stanza e cuore dalle belle luci dell’alba, ricorda di guardare al cielo e ringraziarlo; per quanto talvolta se ne faccia l’abitudine o si appaia irriconoscenti, persi nei meandri imbottigliati della memoria, per quanto non sempre ci si svegli col sorriso, o la strada non appaia propriamente dritta o in discesa, la vita è un dono. E un dono, quando con amore seppur arcano ci viene dato, merita sempre la parola... “grazie
2 febbraio 2024
In un mondo in cui quasi tutti "si sentono" ciò che non sono, tu continua a sentirti ciò che sei: te stessa
2 febbraio 2024
Non devi preoccuparti.
Se ti senti distante
da tutto ciò che va di moda.
Se ti senti distratta
da quello che la gente non nota.
Se ti senti diversa da tutto e da tutti.
Se ascolti musica che nessuno ascolta più.
Se leggi poesia invece della prosa.
Se in mezzo a un mare di individui
che si prendono sul serio
tu ami le persone buffe.
Siine felice.
Credimi.
E’ il prezzo che si paga
a questo mondo
per essere speciali.
2 febbraio 2024

Nella vita non si può tornare indietro, allora arrivano i sogni a portarti laddove vorresti trovarti... Buonanotte.
2 febrbaio 2024
Nella
vita puoi avere qualsiasi cosa di valore, ma se non hai il valore del
rispetto, dell'umiltà e della sincerità... non hai nulla.
2 febbraio 2024
Durante
il giorno dividi il tuo tempo con le corse, con i problemi, con i
doveri. Ma di notte il tempo è tutto tuo e lo dividi solo con quel sogno
che vorresti non finisse mai...
2 febbraio 2024
È mattino. Per me un caffè, la vista del sole, le onde del mare, l’aria che profuma di profondità e lo sguardo capace sempre di oltrepassare la superficie
2 febbraio 2024
Cerca qualcuno che resti.
Che
resti anche quando vuoi solo buio intorno. Cerca qualcuno che ti
cammini a fianco e mai davanti. Cerca qualcuno che sia orgoglioso di
mostrarti al mondo, come motivo della sua felicità. Cerca qualcuno che
non abbia bisogno di chiamarti dieci volte al giorno per ricordarti la
sua presenza, ma che soltanto con un sorriso non ti lasci andare mai.
Cerca qualcuno che ti lasci libero. Perché soltanto chi è libero di
andarsene, capisce davvero dove vuole restare. E poi cerca qualcuno che
non devi rincorrere, ma che abbia la tua stessa voglia di raggiungerci.
Cerca qualcuno che valga il tempo. Perché il tempo finisce. E non lo si
può buttare via per qualcuno che non c'è
2 febbraio 2024
I papaveri sono fiori zingari. Petali gitani. Fuggiti da giardini addomesticati per vivere, liberi, tra il grano... e nei fossi.
2 febbraio 2024

I
nostri nonni passavano le giornate a cucire. Oggi invece il lavoro di
cucire è così raro. Si preferisce strappare. I vestiti, le relazioni, le
persone...
1 febbraio 2024
Amare la vita è un pò come amare una persona: vuol dire che hai deciso di guardare oltre le sue numerose imperfezioni per goderti a pieno tutto ciò che di bello può offrirti ogni singolo giorno
5 febbraio 2024
“Siamo tutti collegati, filla mia. Siamo gocce dello stesso mare.
Quello che succede a uno si ripercuote sugli altri. La felicità di uno è la felicità di tutti
1 febbraio 2024