25 febbraio 2026
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Sanremo, celebre comune della Riviere di Ponente, è nota soprattutto per essere il luogo in cui si svolge il Festival della Canzone Italiana (che in realtà è nato a Viareggio, ed è giunto ormai alla settantacinquesima edizione). Non solo, questa città in provincia di Imperia è conosciuta anche come la “città dei fiori“.
Ma quali sono le origini di questo soprannome? Scopriamo insieme cosa sapere su questa località simbolo della musica italiana
Grazie a un clima favorevole e a una lunga tradizione di coltivazioni floreali, Sanremo è da sempre nota per essere la città dei fiori.
Non a caso, possiamo ammirarli ogni anno anche sul palco dell’omonimo Festival. In effetti, l’economia della Riviera dei Fiori e della provincia di Imperia, di cui fa parte la famosa città, è incentrata proprio sulla tutela del verde pubblico.
I fiori di Sanremo vengono esportati in tutto il mondo e fra le coltivazioni più importanti troviamo:
24 febbraio 2026
Fonte Nautica Report
Lacrime e emozioni. E' inevitabile: Carlo Conti e Laura Pausini si commuovono, alla prima conferenza stampa del Festival, ricordando Pippo Baudo. Questa 76ma edizione è dedicata a lui. "Quando ci siamo visti con Carlo, nel marzo scorso, e mi ha chiesto della co-conduzione, ho chiamato subito Pippo. Gli spiegai che ero indecisa e impaurita. Mi disse: 'Ma stai ancora aspettando Laura? Sei pronta e te lo dico da un po'. Queste parole mi hanno molto emozionata. Carlo è qui con me e che mi tiene la mano, e sento forte la presenza di Pippo". “Dopo una certa età ci si commuove” dice Conti. "L'ho detto l'anno scorso, il mio festival è baudiano: pensate la mia emozione, tocca a me fare il primo festival senza Baudo. Per questo è doveroso dedicarglielo a lui, ho voluto intitolargli anche il camerino". Rivendica di essere un innovatore, e rifiuta la definizione di “normalizzatore”. “Ma Olly non è innovazione, Lucio Corsi all'Eurovision Song Contest non è innovazione? Ci sono Big partiti dai miei Sanremo Giovani, come Irama, Nigiotti, Meta, Gabbani, Brancale. Joan Thiele l'anno scorso era tra i big, domenica era all'Arena di Verona: se non è innovazione questa
Fonte REPUBBLICA
24 febbraio 2026

Il sipario del Festival di Sanremo 2026 si alza tra poche ore: oggi, martedì 24 febbraio, è attesa la prima serata, un appuntamento che promette di fondere musica, spettacolo e celebrazione in un unico grande evento. La diretta su Rai1 inizierà alle 20.40.
Dopo mesi di attesa, curiosità e anticipazioni, il Teatro Ariston tornerà a ospitare i 30 cantanti Big in gara, ognuno pronto a presentare per la prima volta il proprio brano davanti al pubblico e alla giuria. L’atmosfera in città sarà di elettrica attesa: Sanremo si prepara a diventare nuovamente il centro pulsante della musica italiana, dove ogni nota, ogni gesto e ogni parola saranno al centro dell’attenzione nazionale. Sul palco, tradizione e innovazione si incontrano, con i conduttori e gli ospiti chiamati a rendere la prima serata un vero spettacolo capace di emozionare e coinvolgere.
Scopriamo cosa succederà questa sera, tra ospiti, cantanti in gara e conduttori.
Durante la prima serata del Festival di Sanremo, nessuno dei 30 cantanti Big sarà escluso: ogni artista avrà l’opportunità di esibirsi per la prima volta con il proprio brano in concorso.
Le esibizioni saranno valutate esclusivamente dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web, che assegnerà i voti necessari a stilare una classifica provvisoria dei 30 brani.
Al termine della puntata, il pubblico scoprirà le cinque canzoni più apprezzate dai giurati, senza conoscere l’ordine di piazzamento. Sul palco, a guidare la conduzione, ci sarà Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini, con il co-conduttore Can Yaman, l’attore turco che negli ultimi anni è diventato uno dei volti più noti della televisione italiana, pronto a dare un tocco di freschezza e fascino internazionale alla serata.
Dunque questa sera vedremo (e, soprattutto, ascolteremo) esibirsi i seguenti 30 Big, ciascuno con la rispettiva canzone:
L'amore è il collante dell'universo.
È
una frase così semplice, eppure racchiude una delle più grandi verità
che ho capito: l'amore non è solo un sentimento, è una forza. Una
corrente silenziosa e potente che attraversa tutto e tutti, tenendo
insieme la vita.
Attraverso il mio cammino, ho potuto
constatare come l'amore abbia il potere di sanare le divisioni,
dissolvere le paure e innescare la trasformazione. L'amore non si trova
all'esterno, ma alberga dentro, sempre pronto ad essere ravvivato.
Troppo
spesso le persone agiscono per paura, giudizio o dolore. Ma questo non
significa che l'amore sia assente. Ha semplicemente bisogno di essere
sperimentato e ravvivato.
Quando ci sintonizziamo con
questo amore universale, diventiamo parte di qualcosa di molto più
grande di noi. Ci allineiamo al ritmo stesso del cosmo.
Una
parola gentile, un perdono silenzioso, un semplice atto di compassione:
queste sono le vibrazioni dell'amore che attraversano l'universo.
Chiedetevi: Come vorrei esprimere meglio questo amore che è già dentro di me?
24 febbraio 2026