28 febbraio 2026
In Inghilterra la festa degli innamorati sembra avere origini
antichissime: già nel Medioevo gli uomini usavano offrire dei piccoli
doni alla propria amata. In seguito si iniziarono a diffondere le
lettere d’amore: la più antica
mai documentata in Inghilterra risale al 1477. Nel ‘600, con la
progressiva diffusione della stampa, nasce infine l’usanza delle Valentines, i biglietti romantici oggi tanto amati nel mondo anglosassone
28 febbraio 2026

Il nome finlandese è Ystäväpäivä, ovvero “giornata dell’amico”.
Gli incontri consistono in cene al ristorante, aperitivi o semplici caffè con tanto di mazzi di fiori e bigliettini con frasi che celebrano l’amicizia. La sola differenza è che al posto delle coppie, a tavola troverete dei cari amici. L’amicizia è anch’essa una forma d’amore, vero? Quindi l’essenza del San Valentino rimane comunque intatta in questa parte di mondo! Anche oltreoceano, in Canada, la giornata è dedicata all’amicizia, mentre negli Stati Uniti viene celebrato l’amore e l’affetto in generale e non soltanto l’amore romantico. Altra tradizione che trovo davvero stupenda
28 febbraio 2026

Il San Valentino francese non è molto diverso da quello italiano. Le coppie escono a cena, alcune si scambiano fiori e piccoli regali, chi ha più tempo si dedica un giorno libero oppure un weekend fuori porta. Non ho però mai visto a Parigi vetrine addobbate in grande stile, serate a tema o menù particolari nei ristoranti. Può accadere che i fioristi vendano un po’ più del solito e che numerose aziende propongano sconti speciali e gadgets, ma in Francia non ho mai notato la stessa enfasi commerciale con cui l’Italia celebra la festa degli innamorati.
Sarà che Parigi è già romantica di suo, ma il San Valentino in Francia, più che una festa comandata, sembra quasi un’occasione in più per concedersi una preziosa pausa dalla routine e dalla vita frenetica. Insomma, un giorno come tanti altri ma con un tocco speciale
28 febbraio 2026

Non
volevo fare un film biografico su Anna Wintour, ma raccontare la sua
posizione all’interno dell’azienda. Mi interessavano i pesi che doveva
portare: non solo apparire impeccabile ogni giorno, ma anche non fare
mai un passo indietro e non cercare di piacere a nessuno.
Per
entrare davvero nel personaggio, il primo giorno di riprese andai da
Anne Hathaway e le dissi: “Penso che tu sia perfetta per questo ruolo e
sono felice di lavorare con te, ma questa è l’ultima cosa gentile che ti
dirò”. E mantenni la promessa. Lo stesso feci con gli altri attori.
Fu
terribile. Ero infelice nella mia roulotte, mentre sentivo tutti ridere
e divertirsi. Continuavo a ripetermi: “È il prezzo da pagare per essere
il capo
27 febbraio 2026