Keith Haring
la storia di Keith Haring è un viaggio breve ma intensissimo
fatto di gessetti bianchi nelle stazioni buie della metropolitana di New York e omini in festa che danzano contro l' indiferrenza del mondo
Nato in Pennysylvania ne 1958
Keith amava disegnare fin da piccolo
ispirato dai cartoni animati di Walt Disney e dal padre
A vent' anni si trasferi e New York trovando nei club undergraund nelle strade e tra la gente comune la vera linfa vitale per la sua creatività
Keith Haring non voleva che l'arte fosse chiusa nei musei e per pochi ricchi
cosi armato di gessetti bianchi ha iniziato a occupare i pannelli pubblicitari neri rimasti vuoti nelle stazioni della metropolitana
con un tratto rapido e una sola linea continua dava vita a meravigliosi omini cuori pulsanti e cani che abbaiano
diventando cosi virale per strada molto prima della avvento di internet
la polizia lo arrestava spesso ma la folla che si radunava ad ammirarlo lo proteggeva sempre e lo acclamava sempre
Haring ha trasformato la sua energia in un linguaggio universale collaborando con Andy Warloo e jean Basquiat e portando i suoi messaggi di pace amore e denuncia sociale in tutto il mondo
come il famoso tuttomondodipinto a Pisa nel 1989
Quando nel 1988 scopri di avere aids la sua vita e diventata una corsa contro il tempo
e invece di chiudersi nel dolore ha usato ogni singolo giorno rimasto per urlare la verità attraverso l'arte
lottando contro il silenzio delle istituzionie lo stigma sociale con opere potentissime come Ignorance ferar
morto il 16 febbraio 1990 ad appena 31 anni lasciando in eredita un sorriso luminoso e indelebile scolpito nella storia dell arte visiva
l arte e per tutti non e una cosa solitaria e per la comunita e per la gente
la vita stessa un opera darte
13 settembre 2026
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...Baby One More Time.#FreeBritney per ridarle voce.Nel 2021, un giudice cancella finalmente la tutela del padre.
Mai sentirsi soli
quando si è soli
la tranquillità
la pace della propria casa
è impagabile
la mente è una grandissima amica
ti fà ricordare maggiormente le cose belle
si è proprio cosi
lasciate i pensieri negativi
quelli che non sono tanto belli
e fate emergere quelli belli
delicati che vi hanno aperto il cuore
e vi hanno dato
la sensazione di benessere completo
quello che aspettavate da una vita
buona giornata

Nel luogo che ricorda la tragedia delle Torri Gemelli ora si trovano il Memorial 9/11, la Freedom Tower di Libeskind e Oculus, il complesso disegnato dall'archistar Santiago Calatrava. Il Memoriale, uno dei luoghi più visitati di New York, ha al centro due grandi vasche con acqua che scorre ininterrottamente e sulle cui pareti sono incisi i nomi delle vittime dell'attentato. Il museo ha un padiglione d’ingresso in vetro che consente di vedere anche dall’esterno i due “tridenti” del World Trade Center, le colonne portanti d’acciaio delle torri che rimasero in piedi anche dopo il crollo
11 settembre 2026
Sono passati 25 anni dall’11 settembre. Negli Stati Uniti oggi oltre 100 milioni di persone sono troppo giovani per ricordarsi gli attacchi alle Torri Gemelle di quella mattina. Ma tutti noi continuiamo a convivere con le conseguenze della guerra al terrorismo che fu dichiarata subito dall’amministrazione Bush. E che ha cambiato il mondo.
L’11 settembre 2001 era un martedì. New York si svegliava in una mattina come tante altre. Nulla faceva pensare che in quella giornata sarebbe successo qualcosa che avrebbe cambiato il corso della storia per sempre. Sono passati 25 anni dall’attacco alle Torri Gemelle e oggi circa 100 milioni di persone negli Stati Uniti sono troppo giovani per ricordare quel giorno. Per chi c’era invece, l’11 settembre è una di quelle date in cui tutti ricordiamo dove eravamo, cosa stavamo facendo. Tutti ricordiamo il momento del più grave attacco terroristico agli Stati Uniti d’America. Quella mattina, però, non sapevamo ancora cosa sarebbe venuto dopo: la guerra al terrore, l’invasione di due Paesi che ha completamente destabilizzato il Medio Oriente, la sorveglianza, l’ossessione per la sicurezza, l’islamofobia.
L’11 settembre 2001 dei terroristi affiliati ad Al Qaeda hanno dirottato in totale quattro aerei. Due si sono schiantati sulle Torri Gemelle, il World Trade Center nel cuore di New York. Un terzo è finito sul Pentagono. Un quarto, probabilmente diretto contro la Casa Bianca o il Campidoglio, è caduto in un campo in Pennsylvania: le persone a bordo, che avevano capito cosa stesse succedendo, sono riuscite a fermare gli hijackers – i dirottatori – e a schiantare l’aereo in modo che non colpisse alcun obiettivo. Quella mattina sono morte 2.977 persone negli attacchi.
Gli attacchi dell'11 settembre 2001 negli USA
Alle 7.59 del mattino, l’American Airlines Flight 11 decolla da Boston. È diretto a Los Angeles. A bordo, dopo aver passato senza problemi i controlli di sicurezza, c’è anche Mohamed Atta, ritenuto poi il capo degli hijackers. I passeggeri sono 76, più 11 membri dell’equipaggio. Insieme ad Atta si imbarcano su quel volo altri quattro dirottatori
11 settembre 2026
fonte Fanpage