
Ivrea, dove ogni anno si svolge la battaglia delle arance, nella quale centinaia di aranceri, sui carri o da terra, si sfidano tirandosi addosso migliaia di arance. Quelli a terra indossano costumi con campanelli alle caviglie e casacche semiaperte sul davanti, in modo da contenere una scorta di “munizioni”; quelli sui carri, invece, hanno costumi imbottiti e maschere di cuoio con grate di ferro per riparare il viso.
Due secoli di tradizione carnevalesca per la vecchia Eporedia, questo il nome – di origine celtica – dato alla città all’epoca della sua fondazione (V secolo a.C.).
Una manifestazione folcloristica riconosciuta di rilevanza internazionale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri già nel ’56 e che non ha eguali, non solo in Italia ma anche in Europa: ogni anno si contano migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del continente, nei tre giorni principali a partire dalla domenica successiva al giovedì grasso e alla sfilata del sabato sera.
Questi ultimi rappresentano il cuore pulsante dello spettacolo offerto dal carnevale di Ivrea in quanto si svolge l’affascinante e storica battaglia delle arance.
Spesso soggetta a critiche per i presunti sprechi che comporta (in verità si tratta di agrumi quasi privi di valore sul mercato), nasce ufficiosamente a metà Ottocento quando ebbero luogo i primi confronti, “non autorizzati”, tra i carri in sfilata e la gente sui balconi intenta ad accogliere il loro passaggio.
Le prime somiglianze con la battaglia così come la si conosce oggi le ritroviamo però solo all’inizio del ‘900, mentre è nell’immediato dopoguerra che si realizza definitivamente, con la costituzione delle prime squadre a piedi degli aranceri e i primi carri da getto (guidati da pariglie o quadriglie di cavalli).
Da allora, i confronti tra i due schieramenti – come vedremo, dalle radici storico-leggendarie – hanno luogo nelle principali piazze della città presiedute dalle attuali nove formazioni di tiratori: Aranceri Mercenari, della Morte, Tuchini del Borghetto, Diavoli, Scacchi, Asso di Picche, Pantera Nera, Credendari e Scorpioni d’Arduino
2 marzo 2025
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