
Fra' Martino campanaro, Dormi tu? Dormi tu? Suona le campane, Suona le campane… recita una filastrocca spesso usata per far addormentare i bambini…
Ma 'San Martino' è ancora più famoso in meteorologia: è famoso soprattutto il detto popolare dell’11 Novembre, giorno in cui il vescovo Martino di Tours (divenuto poi San Martino) vide
per strada un mendicante seminudo e tremante, così, mosso da un
sentimento di pietà, decise di donargli metà del suo mantello;
improvvisamente il cielo si schiarì e il sole iniziò a scaldare come in
Estate, l’Estate di San Martino.
Ecco che il detto recita ‘L'estate di San Martino dura tre giorni e un pochino’
, ricordando un periodo della durata di circa tre giorni che cade nella
prima metà del mese di Novembre. Si tratta di un periodo autunnale che
segna un'inversione di marcia rispetto alle condizioni meteo dei giorni
precedenti.
Inizialmente (si utilizzava il proverbio anche nel XIX secolo) questo periodo mite coincideva con l’assenza di gelate e quindi era favorevole all’agricoltura autunnale.
Pensare oggi alle gelate ad inizio Novembre fa ‘rabbrividire’, anche se di freddo ovviamente non c’è più nulla di cui parlare (quanto meno negli ultimi anni): il clima è cambiato e, lentamente, anche i proverbi dovranno lasciare spazio a quelli nuovi del Global Warming.
In
realtà, ci si riferisce ad un periodo di circa 3 giorni che cade nella
prima metà del mese, non necessariamente l’11 Novembre: quest’anno l’Estate di San Martino è arrivata infatti in anticipo, tra la fine di Ottobre e la prima settimana di Novembre
11 novembre 2024
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