Translate

mercoledì 13 novembre 2024

Re Carlo III

 Carlo

Re Carlo compie 76 anni, con un evento pubblico ma senza Camilla (ancora malata)

di Enrica Roddolo

La regina mancherà anche la prima londinese de Il Gladiatore II di Ridley Scott. I festeggiamenti in famiglia e il ruolo di Harry. Mentre a Londra si dimette l'arcivescovo di Canterbury

Settantaseiesimo compleanno, senza Camilla, l’amore della sua vita, per re Carlo III che giovedì 14 novembre spegne 76 candeline con un evento ufficiale in preparazione a Londra. Ma Camilla, sposata civilmente dopo la tragica morte di Diana, con benedizione alla cappella di San Giorgio a Windsor davanti a Elisabetta II e Filippo, non ci dovrebbe essere. E a proposito della Chiesa Anglicana, a Londra si è dimessa la sua massima autorità (dopo il sovrano) l'Arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, per aver fallito nel prevenire gravi casi di pedofilia del passato.


Camilla non ci sarà neppure mercoledì sera alla prima londinese de Il Gladiatore II il colossal della leggenda del cinema Ridley Scott (che arriva nelle sale italiane proprio giovedì 14). La regina era assente già alle celebrazioni per i caduti nel weekend dove ha brillato la principessa Kate tornata protagonista della prima fila dei Windsor, con la speranza di tornare operativa a inizio settimana. Ma se oggi ha fatto una breve comparsa a Clarence House per onorare il Booker Prize. Ma domani alla prima del film non ci sarà e difficilmente uscirà per il compleanno del re che ha un anno in più di Camilla, 77 anni. 


«Sto molto meglio ma ho ancora la tosse – ha detto la regina rispondendo alla domanda sulla sua salute -. Queste forme prendono tempo poi per tornare in forma». Esattamente una settimana fa il palazzo aveva annunciato che la regina era malata con «un’infezione polmonare di stagione». Quanto a Carlo, il viaggio Oltreoceano per il vertice del Commonwealth sembra anzi aver giovato alla sua salute. Tanto che i medici gli hanno dato il libera ad altri viaggi per il 2025. 


«Il piccolo è dolcissimo, Filippo e io ne siamo enormemente fieri. Stento ancora a credere di avere davvero un bambino tutto mio!» Così mamma Elisabetta, al tempo solo principessa, scrisse a sua cugina di secondo grado, Lady Mary Cambridge, appena due settimane dopo la nascita di Carlo il 14 novembre 1948, come ripercorro nella biografia «Carlo III il cuore e il dovere del re» (Cairo). Quarantuno salve di cannone furono sparate dalla King’s Troop, Royal Artillery. Filippo in quelle ore di attesa del parto di Elisabetta era così nervoso che il suo private secretary Mike Parker decise di proporgli una partita di squash nel campo sportivo del palazzo. E da lì il duca di Edimburgo si precipitò da Elisabetta appena ebbe la notizia della nascita di Carlo. Arrivò ancora vestito per lo sport, con rose e garofani rossi per la moglie. Prese tra le braccia il bebè e notò che assomigliava a un plum pudding, un dolce alle prugne. Elisabetta intanto si stava riprendendo dall’anestesia». 


Un anno fa per il 75mo compleanno, Carlo ricevette una telefonata da Oltreoceano da parte di Harry e Meghan e parlò anche con i nipoti che gli fecero gli auguri via collegamento come svelò lo stesso principe Harry. 


Un anno fa il re era volato a Dubai per aprire i lavori della Cop 28, mentre quest’anno non sarà a Baku per il vertice sul clima. E un anno fa l’annus horribilis dei Windsor con il doppio ricovero e la doppia operazione per un tumore di Kate e Carlo era ancora da venire. Ma dopo la prima parte dell’anno che ha destato molta apprensione dentro e fuori il palazzo, inizia una stagione di new normal.

14 novembre 2024

 

preso Corriere della Sera

Nessun commento:

Posta un commento