27 gennaio 2026
Quante
volte ti capita di osservare il mondo, le persone attorno a te, e di
avere la sensazione che molti siano persi dietro l'apparenza? Dietro le
maschere, le mode, i "devo fare questo" e "devo avere quello". E ti
chiedi: "Ma dov'è la vera essenza? Dov'è l'autenticità in tutto
questo?".
Il filosofo Diogene di
Sinope, il "cinico" per eccellenza (nel senso antico, di chi vive
secondo natura, senza convenzioni), è famoso per un gesto che è
diventato leggendario. Si dice che andasse in giro per Atene in pieno
giorno, con una lanterna accesa, esclamando: "Cerco l'uomo!"
Che
cosa significa? Non cercava un uomo in carne e ossa, ovviamente. Quello
che Diogene cercava era l'"uomo vero", l'essere umano che vive secondo
la ragione e la virtù, che non è corrotto dalle convenzioni sociali,
dalle ricchezze, dal potere o dalle vanità. Cercava qualcuno che fosse
autentico, che vivesse in armonia con la sua natura profonda, libero
dalle ipocrisie e dalle illusioni che la società costruisce. Con quella
lanterna, in pieno giorno, stava ironicamente (e provocatoriamente)
mettendo in luce l'oscurità morale e la mancanza di vera umanità che
vedeva attorno a sé. Era un modo per denunciare la superficialità, il
conformismo e la perdita di valori autentici.
In
un'epoca di vite filtrate sui social, di corsa al successo a ogni costo
e di apparenze spesso vuote, il messaggio di Diogene è più attuale e
tagliente che mai. Ci invita a fermarci, a guardarci attorno (e dentro
di noi) con la sua stessaanterna.
Ci spinge a chiederci: "Chi sono davvero? Sto vivendo in modo autentico
o sto solo recitando una parte? E cosa cerco negli altri: la maschera o
la vera essenza?". È un invito a riscoprire il valore dell'integrità,
della sincerità, della coerenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo.
Perché il vero tesoro non è fuori, nelle ricchezze o nel successo, ma
nella nostra capacità di essere, e di trovare, esseri umani autentici.
27 gennaio 2026
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