Quando
osserviamo il mondo, a volte ci sembra che certi comportamenti, certe
attitudini, siano innate, parte della nostra "natura" più profonda,
vero?
Ma cosa ci rende veramente "civili"? È qualcosa che abbiamo fin dalla nascita o che impariamo?
Il
filosofo Baruch Spinoza, con la sua visione profonda della natura umana
e della società, ci offre una riflessione illuminante sulla civiltà.
Egli ci ricorda che la civiltà non è un dono di nascita, un tratto
genetico o un istinto primario. È un processo, un percorso di
apprendimento e di costruzione. Diventare civili significa acquisire la
capacità di vivere insieme, di rispettare le regole, di esercitare
l'autocontrollo, di coltivare l'empatia e la ragione, superando gli
impulsi più basilari per costruire una convivenza armonica. È un'arte
che impariamo, una virtù che sviluppiamo.
È
un promemoria potente che la società non è data per scontata, ma è un
continuo lavoro di educazione e di impegno, sia individuale che
collettivo. La civiltà è un risultato, non un punto di partenza
27 gennaio 2026
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