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Chiunque è in grado di adirarsi, ne sono tutti
capaci, è cosa molto facile; ma adirarsi nei
confronti della persona giusta, nella giusta
misura, al momento giusto, per una causa
giusta: questo non è alla portata di tutti e non è affatto facile. Perciò il farlo bene è cosa rara, lodevole e bella.”
_Aristotele, Etica Nicomachea
La rabbia è un'emozione che tutti conosciamo, vero?
È facile sentirsi arrabbiati, forse anche troppo spesso, per le piccole o grandi cose della vita.
Il
filosofo Aristotele, nella sua immortale "Etica Nicomachea", ci offre
una lezione fondamentale sulla rabbia, trasformandola da semplice
reazione a vera e propria arte, una virtù. Aristotele non ci invita a
sopprimere la rabbia, ma a elevarla, a raffinarla. L'ira in sé è
un'emozione universale e istintiva. La vera sfida, la vera virtù, sta
nel dirigerla con intelligenza e discernimento. Essere capaci di
arrabbiarsi per i motivi giusti (un'ingiustizia, una violazione di
principi), con la persona che merita, con l'intensità adeguata e al
momento opportuno, è segno di maturità, di controllo e di saggezza. È
un'arte che pochi padroneggiano, ed è per questo che è così "rara,
lodevole e bella".
È un
promemoria potente: la rabbia, se ben gestita, può essere una forza per
il bene, un motore per il cambiamento e la giustizia. Non lasciamoci
travolgere, ma impariamo a canalizzarla con consapevolezza.
27 gennaio 2026
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