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mercoledì 21 maggio 2025

Santa Rita

 

In punto di morte, quando la malattia la costringeva ormai a letto, Rita chiese a una sua cugina venuta a trovarla da Roccaporena (paese in cui nacque nel 1381) di portarle due fichi e una rosa dall’orto della casa paterna. La sua parente rimase sconcertata dal momento che era inverno ma, credendola in preda al delirio, decise di accontentarla. Lungo la strada del ritorno e con sua grande sorpresa, la giovane donna trovò nel luogo indicato una rosa e due fichi fioriti in mezzo alla neve, e tornò subito a Cascia per portarli a Rita.

Da allora, la rosa è divenuta il simbolo della Santa: come la rosa, Rita ha saputo fiorire nonostante le spine che la vita le ha riservato, donando il buon profumo del perdono di Cristo e sciogliendo il gelido inverno di tanti cuori. In molti sostengono che i due fichi rappresentino i suoi figli e la consapevolezza che, malgrado tutto, si fossero salvati.

Il miracolo della fioritura delle rose e dei fichi in inverno, è testimoniato da diverse e attendibili fonti raccolte durante il processo per la beatificazione avvenuta nel 1626.

Uscendo dalla porta vicino alla cella di Santa Rita, si può vedere il roseto in uno splendido scorcio dell’antico Monastero, creato in ricordo di questo prodigio. Il roseto che c'è oggi è stato piantato lo scorso secolo. L’orto di Santa Rita, dove la cugina raccolse la rosa e i fichi sotto la neve, si trova a Roccaporena a circa 5 km da Cascia.

Infine, ogni anno dopo la messa pontificale del 22 maggio, festa di Santa Rita, davanti alla Basilica di Cascia si svolge la tradizionale "Benedizione delle Rose".

 

22 maggio 2025

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