Lacrime e emozioni. E' inevitabile: Carlo Conti e Laura Pausini si commuovono, alla prima conferenza stampa del Festival, ricordando Pippo Baudo. Questa 76ma edizione è dedicata a lui. "Quando ci siamo visti con Carlo, nel marzo scorso, e mi ha chiesto della co-conduzione, ho chiamato subito Pippo. Gli spiegai che ero indecisa e impaurita. Mi disse: 'Ma stai ancora aspettando Laura? Sei pronta e te lo dico da un po'. Queste parole mi hanno molto emozionata. Carlo è qui con me e che mi tiene la mano, e sento forte la presenza di Pippo". “Dopo una certa età ci si commuove” dice Conti. "L'ho detto l'anno scorso, il mio festival è baudiano: pensate la mia emozione, tocca a me fare il primo festival senza Baudo. Per questo è doveroso dedicarglielo a lui, ho voluto intitolargli anche il camerino". Rivendica di essere un innovatore, e rifiuta la definizione di “normalizzatore”. “Ma Olly non è innovazione, Lucio Corsi all'Eurovision Song Contest non è innovazione? Ci sono Big partiti dai miei Sanremo Giovani, come Irama, Nigiotti, Meta, Gabbani, Brancale. Joan Thiele l'anno scorso era tra i big, domenica era all'Arena di Verona: se non è innovazione questa
Fonte REPUBBLICA
24 febbraio 2026
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