
La Gioconda raffigura Lisa Gherardini, ovvero la Monna Lisa - moglie di Francesco del Giocondo. Nonostante, nel tempo, alcuni storici dell'arte abbiano ritenuto che la donna del quadro potessere essere la madre di Leonardo, Caterina Buti del Vacca, è dai tempi del Vasari che si attribuisce il volto della Monna Lisa a Lisa Gherardini di Montagliari. La nobildonna del Rinascimento, nata il 15 giugno 1479 a Firenze e primogenita di sette figli, sposò (all'età di 15 anni e per volere del nonno, Mariotto Rucellai) Francesco di Bartolomeo di Zanobi del Giocondo - mecenate del quadro. Con l'obiettivo di comprovare l'identità della Monna Lisa, il 12 maggio 2011 iniziò un'operazione di ricerca della salma di Lisa Gherardini presso alcune tombe situate sotto l'ex-monastero di Sant'Orsola, ma il corpo della nobildonna non venne ritrovato. Secondo una leggenda, Lisa Gherardini sarebbe sepolta a Lagonegro, luogo della sua scomparsa a causa di un'infezione alla gola. I suoi resti ritrovati sembrano combaciare alla Monna Lisa dipinta da Leonardo Da Vinci. Nel quadro, la donna indossa una veste scollata e pesante - come chiedeva la moda dell'epoca. In testa ha un velo trasparente che tiene fermi i lunghi capelli sciolti. Sulla spalla è appoggiata una sciarpa leggera che cade sul busto.
Com'è arrivata la Gioconda di Leonardo da Vinci a Parigi? Fu Leonardo a portare il dipinto in Francia nel 1516 e il re Francesco I ad acquistarlo. Un secolo dopo, secondo il collezionista d'arte italiano Cassiano del Pozzo, un ritratto chiamato Gioconda risultava parte delle collezioni ufficiali dei reali francesi. A quanto pare il dipinto fu per molti anni, dal 1542 circa, fra le decorazioni della salle du bain del Castello di Fontainebleau. Poi, Luigi XIV lo fece trasferire a Versailles e dopo la Rivoluzione francese del 1789 venne infine spostato al Museo del Louvre. Per un periodo, Napoleone Bonaparte lo fece mettere nella sua camera da letto, ma la Gioconda tornò stabile al Louvre nel 1804. Fra il 1870 e il 1871, durante la Guerra Franco-Prussiana, fu poi nascosta in un sito più sicuro (e ancora oggi non rivelato)
25 febbraio 2025
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