29 gennaio 2025
Il merlo è un uccello
stanziale che, verso il mese di marzo, annuncia col suo canto la fine
del freddo. La sua presenza nelle leggende è legata al fatto che esso
teme i rigori dell’inverno, mentre canta per esprimere un desiderio di
primavera, piuttosto che il suo reale avvicinamento.
Secondo le tradizioni popolari, gli ultimi tre giorni di gennaio sono i
più freddi di tutto l’anno. Questi giorni sono comunemente chiamati
“giorni della merla”, ma l’origine di questo modo di dire risale a tempi
antichissimi e viene tramandata attraverso tante leggende di origine
contadina.
Le varianti sono tante: alcune hanno un lieto fine, mentre altre
terminano tristemente, ma sono tutte ambientate nello stesso periodo
dell’anno.
I “giorni della merla” sono il 29, 30 e 31 gennaio (secondo alcuni si
tratta dal 30 e 31 gennaio e 1 febbraio), giorni nei quali, attraverso
dei segni, è possibile capire quale sarà il clima dell’intero anno. Si
dice infatti che, se questi giorni sono freddi, la primavera sarà mite e
bella, mentre, se sono caldi, la primavera arriverà in ritardo.
La tradizione ha origine nel Nord Italia ed è molto sentita nella
Pianura Padana. Si tratta di luoghi in cui era ed è tuttora diffusa la
tradizione dei Canti della Merla, canti con funzione propiziatoria per
l’annata agricola che andava ad iniziare e che, ai giorni nostri, hanno
una funzione puramente folcloristica.
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