
Al-Khuraybah, l’antica Dadan, è una città costruita nella pietra e considerata una delle più sviluppate del I millennio a.C. nella penisola arabica; doveva la sua prosperità al ruolo di crocevia del commercio di incenso a lunga distanza. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce colossali sculture di figure umane, che probabilmente si trovavano all’interno di un tempio, simbolo di antichi fasti in grado di farci sentire ancora oggi infinitamente piccoli.
AlUla rappresenta una sorte di Babele a cielo aperto, in cui si sono incontrate le lingue più disparate – aramaico, minaico, nabateo, arabo e latino – che hanno lasciato centinaia di iscrizioni ed epigrafi destinate a durare nei secoli. Quando nel VII secolo d.C. venne fondato l’Islam, la valle dell’oasi divenne un luogo di ristoro ideale lungo il percorso di pellegrinaggio verso la Mecca. A questo scopo la zona di AlUla venne attraversata anche da una ferrovia che andava da Damasco a Medina, estendendosi per più di 1300 km. La stazione di AlUla era significativa perché costituiva l’ultima fermata dei lavoratori cristiani, ai quali non era concesso di proseguire il viaggio per la Mecca
24 gennaio 2025
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