Credo
che non vedrò mai una poesia bella come un albero. Ma le poesie le
fanno gli sciocchi come me. Un albero lo può fare solamente Dio.
Joyce Kilmer
9 maggio 2025
Credo
che non vedrò mai una poesia bella come un albero. Ma le poesie le
fanno gli sciocchi come me. Un albero lo può fare solamente Dio.
Joyce Kilmer
9 maggio 2025
Credo
che non vedrò mai una poesia bella come un albero. Ma le poesie le
fanno gli sciocchi come me. Un albero lo può fare solamente Dio.
9 maggio 2025
9 maggio 2025
Non hai sempre bisognodi una ragione logicaper fare tutto nella tua vitaFallo perché lo vuoiperché è divertenteperché ti rende FELICE

Primo Papa agostiniano, è il secondo Pontefice americano, dopo Francesco, ma a differenza di Bergoglio, il sessantanovenne statunitense Robert Francis Prevost è nato nel nord del continente ed è stato pastore nel sud dello stesso, prima di essere chiamato dal Predecessore alla guida del Dicastero per i vescovi e della Ponteficia Commissione per l’America Latina.
Il nuovo Vescovo di Roma ha scelto il nome di Leone XIV. Nasce il 14 settembre 1955 a
Chicago, nell’Illinois, da Louis Marius Prevost, di origini francesi e italiane, e Mildred Martínez, di origini spagnole. Ha due fratelli, Louis Martín e John Joseph.
Trascorre l'infanzia e l'adolescenza negli Stati Uniti, studiando prima nel Seminario minore dei Padri Agostiniani e poi, alla Villanova University, in Pennsylvania, dove, nel 1977, consegue la laurea in Matematica e studia Filosofia. Il 1° settembre dello stesso anno a Saint Louis entra nel noviziato dell'Ordine di Sant'Agostino (Osa), nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio di Chicago, ed emette la prima professione il 2 settembre 1978. Il 29 agosto 1981 pronuncia i voti solenni.
Riceve la formazione presso la Catholic Theological Union di Chicago, diplomandosi in Teologia. E all'età di 27 anni viene inviato dai suoi superiori a Roma per studiare Diritto canonico alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum). Nell’Urbe viene ordinato sacerdote il 19 giugno 1982 nel Collegio agostiniano di Santa Monica da monsignor Jean Jadot, pro-presidente del Pontificio Consiglio per i Non Cristiani, oggi Dicastero per il Dialogo Interreligioso.
Prevost consegue la licenza nel 1984 e l’anno dopo, mentre prepara la tesi di dottorato viene
mandato nella missione agostiniana di Chulucanas, a Piura, in Perù (1985-1986). È il 1987 quando discute la tesi dottorale su "Il ruolo del priore locale dell'Ordine di Sant'Agostino" ed è nominato direttore delle vocazioni e direttore delle missioni della Provincia agostiniana “Madre del Buon Consiglio” di Olympia Fields, in Illinois.
L’anno successivo raggiunge la missione di Trujillo, sempre in Perù, come direttore del progetto di formazione comune degli aspiranti agostiniani dei vicariati di Chulucanas, Iquitos e Apurímac. Nell’arco di undici anni ricopre gli incarichi di priore della comunità (1988-1992), direttore della formazione (1988-1998) e insegnante dei professi (1992-1998) e nell'arcidiocesi di Trujillo di vicario giudiziale (1989-1998) e professore di Diritto Canonico, Patristica e Morale nel Seminario maggiore "San Carlos e San Marcelo". Al contempo gli viene anche affidata la cura pastorale di Nostra Signora Madre della Chiesa, eretta successivamente parrocchia con il titolo di Santa Rita (1988-1999), nella periferia povera della città, ed è amministratore parrocchiale di Nostra Signora di Monserrat da 1992 al 1999.
Nel 1999 è eletto priore provinciale della Provincia Agostiniana “Madre del Buon Consiglio” di Chicago, e due anni e mezzo dopo, al Capitolo generale ordinario dell’Ordine di Sant’Agostino, i suoi confratelli lo scelgono come priore generale, confermandolo nel 2007 per un secondo mandato.
Nell'ottobre 2013 torna nella sua Provincia agostiniana, a Chicago, ed è direttore della Formazione nel convento di Sant'Agostino, primo consigliere e vicario provinciale; incarichi
che ricopre fino a quando Papa Francesco lo nomina, il 3 novembre 2014, amministratore apostolico della diocesi peruviana di Chiclayo e al contempo vescovo titolare di Sufar. Il 7 novembre fa l’ingresso in diocesi, alla presenza del nunzio apostolico James Patrick Green, che lo ordina vescovo poco più di un mese dopo, il 12 dicembre, festa di Nostra Signora di Guadalupe, nella cattedrale di Santa Maria.
Il suo motto episcopale è “In Illo uno unum”, parole che sant’Agostino ha pronunciato in un sermone, l’Esposizione sul Salmo 127, per spiegare che "sebbene noi cristiani siamo molti, nell'unico Cristo siamo uno".
Il 26 settembre 2015 dal Pontefice argentino è nominato vescovo di Chiclayo e nel marzo 2018 viene eletto secondo vicepresidente del Conferenza episcopale peruviana, all’interno della quale è anche membro del Consiglio economico e presidente della Commissione per la cultura e l'educazione.
Nel 2019 da Francesco è annoverato tra i membri della Congregazione per il Clero e l’anno successivo tra quelli della Congregazione per i Vescovi. Nello stesso 2020, il 15 aprile, arriva la nomina pontificia anche di amministratore apostolico della diocesi peruviana di Callao.
Il 30 gennaio 2023 il Papa lo chiama a Roma come prefetto del Dicastero per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, promuovendolo arcivescovo. E nel Concistoro del 30 settembre dello stesso anno lo crea e pubblica cardinale, assegnandogli la diaconia di Santa Monica. Prevost ne prende possesso il 28 gennaio 2024 e come capo dicastero, partecipa agli ultimi viaggi apostolici di Papa Francesco e alla prima e alla seconda sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla sinodalità, svoltesi a Roma rispettivamente dal 4 al 29 ottobre 2023 e dal 2 al 27 ottobre 2024. Un’esperienza nelle assise sinodali già maturata in passato come priore degli agostiniani e rappresentante dell’Unione dei superiori generali (Usg).
Nel frattempo, il 4 ottobre 2023 da Francesco è annoverato tra i membri dei Dicasteri per l'Evangelizzazione, Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari; per la Dottrina della Fede; per le Chiese Orientali; per il Clero; per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica; per la Cultura e l'Educazione; per i Testi Legislativi; della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.
Il 6 febbraio di quest’anno, dal Pontefice argentino è promosso all’ordine dei vescovi, ottenendo il Titolo della Chiesa suburbicaria di Albano.
Tre giorni dopo, il 9 febbraio, celebra in piazza San Pietro la Messa - presieduta da Bergoglio - per il Giubileo delle forze armate, secondo grande evento dell'Anno Santo della Speranza.
Durante l’ultimo ricovero del predecessore al Policlinico “Gemelli”, Prevost presiede, il 3 marzo, in piazza San Pietro, il rosario per la salute di Francesco
preso da Vatican New
8 maggio 2025

Nato a Chicago, nell'Illinois, il 14 settembre 1955, finora era prefetto del Dicastero per i vescovi e presidente della Pontificia commissione per l’America Latina, nominato da Bergoglio Un altro americano, stavolta del Nord. Il nuovo Papa è Robert Francis Prevost: ha scelto di chiamarsi Leone XIV. Per la prima volta, dunque, la Chiesa cattolica sarà guidata da un uomo degli Stati Uniti d’America. Eletto alle ore 18 e 08 del secondo giorno di conclave al quarto scrutinio, l’annuncio è stato dato alle ore 19 e 13 dal cardinale protodiacono Domenique Mamberti. Le prime parole del nuovo pontefice contengono un messaggio inequivocabile: “La pace sia con tutti voi“, ha detto affacciando dalla loggia delle benedizioni e salutando la folla in Piazza San Pietro. Vestito con mozzetta e rocchetto, ha parlato in italiano e spagnolo
8 maggio 2025
fonte Il Fatto Quotidiano

Robert Francis Prevost il nuovo Papa, è il primo americano: si chiamerà Leone XIV. «La pace sia con tutti voi», il primo saluto commosso ai fedeli da San Pietro
fonte foto Post
8 maggio 2025
Il 267esimo pontefice è stato eletto nel corso della quarta votazione del conclave
Il 267esimo pontefice è stato eletto nel corso della quarta votazione del conclave
Il 267esimo pontefice è stato eletto nel corso della quarta votazione del conclave


Non abbiate paura del futuro perché il futuro siete voi
Papa Giovanni Paolo II
8 maggio 2025

Durante il percorso verso la realizzazione dei desideri, è importante anche rimanere aperti alle opportunità che si presentano lungo la strada. A volte la vita ci sorprende con regali inaspettati, strade alternative o incontri fortuiti che possono portare il nostro desiderio verso una direzione ancora più meravigliosa di quanto avremmo immaginato. Sii flessibile, adatta i tuoi piani e sii pronto a cogliere le opportunità che si presentano lungo il tuo percorso.
Infine, non dimenticare mai di celebrare ogni piccolo successo lungo il cammino verso il tuo desiderio. Ogni passo avanti, anche se piccolo, merita di essere festeggiato. Queste celebrazioni alimentano la nostra motivazione e ci danno l'energia per continuare a perseguire ciò che desideriamo. Goditi il processo e ricorda che ogni giorno di impegno e dedizione ti avvicina sempre di più al traguardo.
In conclusione, i desideri che si avverano sono la prova vivente del potere della determinazione, della fede e dell'azione. Con una mente e un cuore aperti, possiamo creare la realtà dei nostri sogni e vivere una vita piena di gioia e soddisfazione. Spero che queste frasi ispiratrici sui desideri che si avverano ti abbiano dato la motivazione e la fiducia per perseguire i tuoi sogni più profondi. Ricorda, sei il capitano della tua nave e puoi navigare verso qualsiasi destinazione tu desideri
8 maggio 2025
Ricorda tu sei il capovoloro della tua vita
8 maggio 2025
8 maggio 2025
Una volta eletto vescovo, mons. Bergoglio, in ricordo di tale avvenimento che segnò gli inizi della sua totale consacrazione a Dio nella Sua Chiesa, decise di scegliere, come motto e programma di vita, l'espressione di San Beda “miserando atque eligendo”, ( per pietà e scelta ) che ha inteso riprodurre anche nello stemma pontificio
8 maggio 2025
La festa prosegue nella serata del 9 maggio: la basilica trabocca di
fedeli per un’altra messa, anch’essa celebrata dall’arcivescovo di Bari.
Sono presenti ospiti ecumenici, in particolare russi ortodossi, e
pellegrini provenienti da tutto il mondo. Al termine della celebrazione
l’altare, il coro e gli ospiti che siedono nelle prime file scendono
nella cripta che custodisce la tomba e le spoglie di San Nicola. Il coro
intona un canto mentre il celebrante si dirige verso un’apertura nella
parte frontale della tomba ed estrae la manna, un liquido che si
accumula intorno alla reliquia.
Fuori la festa continua con gli spettacoli delle Frecce tricolore, i fuochi d’artificio e i festeggiamenti fino a tarda notte.

Ogni anno si tiene nel capoluogo pugliese una grande festa religiosa popolare in onore dell’arrivo, seppure poco onesto, il 9 maggio 1087, dei resti di San Nicola. Molte migliaia di persone provenienti da tutto il mondo giungono per le festività che iniziano la mattina del 7 maggio. Qui si svolge una processione sul mare durante la quale la statua del santo è trasportata a bordo di una barca. La piazza e altre aree pubbliche diventano luoghi di festa incantati rallegrati da bellissime luminarie.
Una volta rientrata, la statua è seguita in corteo da persone vestite con abiti dell’XI secolo, le quali partono dal porto di San Giorgio e percorrono l’intreccio di strade che porta di fronte alla Basilica di San Nicola. I carri da parata e la messa in scena teatrale raccontano ancora una volta in modo efficace la storia di San Nicola.
Il giorno successivo, l’8 maggio, la folla si ritrova nei pressi del frangiflutti per una grande messa all’aperto celebrata dall’arcivescovo di Bari. Un’imponente statua colorata di San Nicola è portata in processione dalla basilica e viene collocata accanto all’altare per questa celebrazione di due ore. Al termine della messa la statua si imbarca per un’uscita in mare della durata di un giorno. Un’intera flottiglia con decine di barche forma una scorta festosa. Di sera il porto si anima di migliaia di persone che accorrono per salutare il rientro della statua. Dodici uomini in costume trasportano a spalla la maestosa statua e sono accompagnati da figuranti con in mano corone di fiori e torce
8 maggio 2025

Lie Tien Min, nato nel 1909 è un poeta e politici cinese. Con questa poesia ha voluto portare avanti il valore della pace a 360 gradi. Parole che fanno accompagnano la filosofia tipica della cultura orientale. Un messaggio di cui dovremmo appropriarci oggi noi, da qualsiasi parte del mondo, dati i giorni difficili che stiamo passando. In fondo cosa è la pace se non qualcosa di trasversale ed unico per ogni uomo? Che questo sia uomo o donna, nero o bianco. La pace è una condizione che dovrebbe far parte della vita di ogni uomo. Ed è un grido, quello che fa il poeta, per riscoprirla. Perché essendo noi esseri umani abbiamo bisogno di questa, abbiamo bisogno della bontà. Abbiamo passato un anno tra le difficoltà, le cattiverie, la morte, il giornalismo spietato, i legami spezzati. Abbiamo bisogno di pace, oggi più che mai. Li Tien Min ci parla di questo, ricordiamocelo.
7 maggio 2025
7 maggio 2025
Non importa chi tu sia:
uomo o donna, vecchio o bambino, operaio o contadino, o soldato o studente o commerciante.
Non importa quale sia il tuo credo religioso.
Se ti chiedono qual’è la cosa più importante per l’umanità, rispondi prima dopo e sempre: la pace

Il futuro della pace nel mondo dipende dal rafforzamento del dialogo e della comprensione fra le culture e le religioni
Papa Giovanni Paolo II
6 maggio 2025

E quando le vostre gambe saranno stanche, camminate con il cuore
Papa Giovanni Paolo II
6 maggio 2025

Se il settore dell’automobile si fosse sviluppato come
l’industria informatica, oggi avremmo veicoli che costano 25 dollari e
che fanno 500 Km con un litro
(Bill Gates)
6 maggio 2025
fonte DuPont Registry
Sophia Loren e Marcello Mastroianni
sul set di 'Matrimonio all'italiana' - 1964
5 maggio 2025
Sophia Loren e Marcello Mastroianni
Matrimonio all’italiana diretto da Vittorio De Sica, 1964
5 maggio 2025

La fioritura vostra è troppo breve,
o rosei peschi, o gracili albicocchi
nudi sotto i bei petali di neve.
Troppo rapido è il passo con cui tocchi
il suolo e al tuo passar l’erba germoglia
o Primavera, o gioia de’ miei occhi.
Mentre io contemplo, ferma sulla soglia
dell’orto, il pio miracolo dei fiori
sbocciati sulle rame senza foglia,
essi, ne’ loro tenui colori,
tremano già del vento alla carezza,
volan per l’aria densa di languori;
e se ne va così la tua bellezza
come una nube, e come un sogno muori,
o fiorita di Marzo, o Giovinezza
Ada Negri
5 maggio 2025
Oggi
cade il solstizio d'Inverno e su Tromsø (Norvegia) la notte polare è a
meta del suo ciclo. Trascorrerà ancora un mese prima che il sole torni
ad alzarsi
5 maggio 2025

In Norvegia, il solstizio d'estate viene celebrato con Slinningsbålet, dove il punto focale è l'accensione di un enorme falò. Nella città di Ålesund, per esempio, la gente costruisce una torre di legno alta e sottile, cercando ogni anno di superare il record dell'anno precedente, creando uno spettacolo impressionante e comunitario.
5 maggio 2025