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giovedì 16 aprile 2026

Venerdi 17

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Il venerdì 17 è una superstizione tipicamente italiana, non riscontrabile altrove ed esistono diversi pregiudizi legati a esso, principalmente legati alla cultura popolare ed alla superstizione. Una simile situazione si ritrova nei paesi anglosassoni nei confronti del numero 13.
L'eptacaidecafobia è la paura del numero 17 e si basa sulla credenza di un giorno pessimo per gli avvenimenti che potrebbero accadere.
Molte sono le ipotesi, basate su credenze e documenti storici, che portano a considerare tale giorno sfortunato:
una prima ci porta negli scritti della Genesi dell'Antico Testamento ove viene riportato che il diluvio universale cominciò il 17 del secondo mese.
La seconda ipotesi, quella di derivazione più probabile, parla della superstizione con l'anagramma di "XVII", il numero 17 nel sistema di numerazione romano, ovvero la parola "VIXI" (in latino "vissi", equivalente a "sono morto") presente in alcune lapidi dell'epoca imperiale.
Sempre in epoca romana è ricollegata la paura del numero 17 grazie all'influenza della battaglia di Teutoburgo del 9 d.C. combattuta tra i Romani e i Germani di Arminio e dalla distruzione delle legioni 17, 18 e 19: dopo quella data questi numeri, ritenuti infausti, non furono più attribuiti a nessuna legione.
Nella smorfia napoletana il 17 è sinonimo di disgrazia o sfortuna in generale collegato al venerdì "giorno della morte di Gesù" secondo la credenza Cattolica.
Al contrario, come spesso accade quando si parla di credenze popolari, in alcune altre situazioni lo stesso numero coincidente con il venerdì è rinomato come giorno portafortuna

17 aprile 2026 

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